Dal Texas Hold’em al Caribbean Stud: le varianti più diffuse del poker

Non solo texas holdem: tutte le varianti  del poker Il poker è uno dei giochi di carte più popolari e diffusi nel mondo, praticato sia come gioco d’azzardo che a livello sportivo. Sono molteplici le varianti del gioco, il quale si fonda su alcune regole comuni, come la distribuzione delle carte in senso orario e come l’utilizzo di un mazzo di carte francesi esclusi i Jolly.

È possibile distinguere tre grandi famiglie di poker: Community Card, Draw e Stud.

Del primo gruppo, Community Card,  fanno parte le specialità che prevedono la presenza di un determinato numero di carte comuni per tutti i giocatori, alle quali si aggiungono delle carte personali, visibili soltanto dal giocatore che ne è in possesso.

Le specialità di tipo Draw si basano sulla distribuzione di un determinato numero di carte coperte ad ogni giocatore. Durante lo svolgimento del gioco, il pokerista ha il diritto di cambiare, una o più volte, le carte in suo possesso.

La categoria Stud comprende le specialità in cui il giocatore riceve un determinato numero di carte personali, alcune coperte e altre scoperte, tutte utili per formare la combinazione.

Come si gioca a poker

Ogni partita di poker, indipendentemente dalla specialità, è composta da un indefinito numero di mani. Nel caso dei tornei si assiste all’eliminazione progressiva dei giocatori, fino arrivare al tavolo finale, al quale partecipano generalmente due pokeristi.

Qualora, invece, si giochi d’azzardo, si può stabilire se far terminare il gioco a un’orario prestabilito oppure se limitare i budget di ogni giocatore a una somma specifica. Per vincere la singola mano è necessario possedere la combinazione più alta oppure rimanere l’unico giocatore presente al tavolo.

Le combinazioni, comuni a tutti le specialità di poker più diffuse, sono le seguenti:

  • Scala Reale: cinque carte in serie e dello stesso seme dal 10 all’Asso;
  • Scala Colore: cinque carte in serie e dello stesso seme;
  • Poker: quattro carte dello stesso valore;
  • Full: un tris e una coppia;
  • Colore: cinque carte del medesimo seme;
  • Scala: cinque carte in sequenza, indipendentemente dal valore e dal seme;
  • Tris: tre carte dello stesso valore;
  • Doppia Coppia: due coppie;
  • Coppia: due carte dello stesso valore.

Se nessun giocatore realizza almeno una coppia, vince chi è in possesso della carta singola più alta. In caso di più combinazioni di pari livello, vince chi è in possesso della carta più alta.

Texas Hold’em

Il poker Texas Hold’em, appartenente alla categoria Community Cards, si è imposto negli ultimi due decenni come la specialità più giocata in assoluto. La sua forte diffusione è coincisa con l’introduzione di internet e del poker online.

Al tavolo possono essere ammessi fino a 22 giocatori, anche se generalmente il gioco si svolge tra 2 e 10 partecipanti, i quali dispongono di un determinato valore di chips. Sono due i pokeristi chiamati alle puntate obbligatorie: lo Small Blind, che siede alla destra del dealer (mazziere), e il Big Blind, il quale è posizionato alla destra dello Small Blind e che è chiamato a effettuare una puntata doppia rispetto a quest’ultimo.

Ogni giocatore riceve due carte coperte, le quali formano le pocket cards. Dopo la distribuzione delle carte, i partecipanti sono chiamati a vedere il Big Blind, pena l’impossibilità di proseguire nel gioco. Ogni giocatore è libero di effettuare dei rilanci.

Terminato il primo giro di puntate si entra nella fase del Flop. Il dealer mostra le prime tre community cards, con cui è possibile ottenere le combinazioni parziali. I giocatori sono chiamati a un nuovo giro di puntate, dopo le quali si passa alla fase del Turn, in cui il mazziere mostra la quarta carta comune.

Anche il Turn include un giro di puntate. La fase successiva è il River, che prevede l’aggiunta della quinta community card e l’inizio dell’ultimo giro di puntate. I giocatori rimasti al tavolo hanno l’obbligo di mostrare le proprie carte (showdown). Si aggiudica il piatto il pokerista in grado di realizzare la miglior combinazione, utilizzando indifferentemente le carte personali e quelle comuni.

Il Royal Hold’em

Si tratta di una variante del Texas Hold’em. Le regole e lo svolgimento del gioco sono identici, l’unica differenza consiste nel numero di carte utilizzate. Se nel Texes Hold’em vengono impiegate tutte e 52 le carte, nel Royal Hold’em si gioca soltanto con le carte dal 10 all’Asso.

Il tic tac toe

Il gioco fa parte della famiglia del Community Cards Poker ed è poco diffuso nei Casinò, trovando maggior spazio online e nelle partite private. Anche in questo caso i giocatori ricevono due pocket cards, alle quali si aggiungono le carte comuni.

A differenza del poker Texas, le carte comuni sono in totale nove, le quali vengono svelate tre per volta durante ogni fase. Le community cards vengono disposte in un quadrato formato da tre colonne di carte.

Il giocatore è obbligato a legare le pocket cards a tre carte comuni, potendo scegliere se utilizzare le tre carte di una colonna, tre carte posizionate orizzontalmente o tre carte disposte in senso diagonale. Vince chi ottiene la combinazione più alta.

Il 5 Card Draw

Noto come poker all’italiana per via delle sue origini, il 5 Card Draw è la specialità del gioco più tradizionale tra tutte. Il numero di carte utilizzate varia in base ai giocatori, applicando la seguente formula: 11 meno il numero dei giocatori presenti al tavolo.

La prima fase è legata a un giro obbligatorio di puntate, al quale segue la distribuzione di cinque carte coperte a ciascun pokerista. Una volta entrati in possesso delle carte, con le quali si ottiene già una combinazione, i giocatori hanno due possibilità: passare o aprire.

L’apertura, generalmente limitata all’ammontare del piatto, è consentita solo se si è possesso di almeno una coppia di Jack. Se nessun giocatore al tavolo è in grado di aprire, si passa alla mano successiva, con conseguente rotazione del mazziere. In caso di apertura, ogni pokerista è libero di vedere, di abbandonare il gioco o di rilanciare.

Terminata la fase, i partecipanti ancora in gioco hanno il diritto di cambiare tutte e cinque le proprie carte o un numero determinato di esse (anche nessuna), con le quali si ottiene la combinazione definitiva. Si passa all’ultimo giro di puntate e allo showdown, momento in cui i giocatori mostrano la propria combinazione.

Nel 5 Card Draw il Full si colloca dietro al Colore, poiché giocando con un numero inferiore di carte, le possibilità di realizzare il Full sono inferiori. Nella variante del 32 Card Draw, i giocatori possono cambiare un numero massimo di 4 carte.

Il Deuce to 7 Triple

Una specialità del poker davvero particolare è il Deuce to 7 Triple, appartenente alla categoria Draw. In questa disciplina, i giocatori hanno l’obiettivo di realizzare la combinazione più bassa.

Il gioco si svolge tra due e sei giocatori ed è diviso in quattro diversi round. Esattamente come per quanto riguarda il 5 Card Draw, questa specialità consente ai giocatori di cambiare le carte in proprio possesso, ma in tal caso le possibilità di cambio sono ripetute per altri due turni, a ognuno dei quali segue un giro di puntate.

Le carte scartate finiscono nel mazzo e vengono ridistribuite tra i partecipanti. Al termine del quarto giro di puntate, i giocatori sono chiamati a svelare le carte. Il nome del gioco deriva dalla combinazione più bassa ottenibile, ovvero 2-3-4-5-7. L’Asso viene escluso poiché può essere utilizzato esclusivamente come carta alta, mentre il 6 non è compreso, in quanto con le carte 2-3-4-5-6 si otterrebbe una scala, combinazione elevata.

Seven Card

Il Seven Card è una tipologia di poker classificata come Stud. I partecipanti sono chiamati a puntare un ante per la partecipazione alla mano, con la quale si forma il piatto iniziale. Ogni giocatore riceve tre carte personali, due coperte e una scoperta.

La carta scoperta più bassa comporta al giocatore in suo possesso l’obbligo di effettuare una puntata. Seguono altri quattro giri, in cui vengono distribuite a ciascun pokerista in gioco tre carte scoperte e una carta coperta, con relativo giro di scommesse. A questo punto ogni giocatore sarà in possesso di tre carte scoperte e di quattro carte coperte. Vince il pokerista che realizza la combinazione più alta considerando cinque carte.

Caribbean Stud

Il Caribbean Stud è una specialità nota soprattutto all’interno dei Casinò americani. In questa variante il giocatore ha un unico avversario: il banco. Dopo la puntata iniziale, il croupier distribuisce cinque carte coperte ad ogni partecipante e cinque carte al banco, di cui una coperta.

Il gioco non prevede la possibilità di cambiare le carte in possesso. Terminata la distribuzione delle carte, i giocatori hanno il diritto di puntare o di abbandonare il gioco. Nel primo caso, l’ammontare della puntata deve essere doppia rispetto a quella iniziale.

Se il banco non ha una mano con almeno un Re, dichiara di possedere una ‘No Hand’ e paga ai giocatori il doppio della puntata iniziale. Altrimenti si va allo showdown e si passa al confronto delle combinazioni: se la mano del banco è superiore a quella del giocatore, il partecipante perde tutte le puntate effettuate; in caso di pareggio, il giocatore recupera quanto puntato; se il pokerista è in possesso di una mano superiore di quella del banco, vince il doppio della puntata iniziale, oltre a una somma che si ricava calcolando la proporzione tra il rilancio effettuato e il valore della combinazione realizzata, stabilito da un’apposita tabella.

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